Magia in Val Seriana, di Federico Dezi e Roberto Malini

"Egregi ricercatori Malini e Dezi,

ho visitato il vostro sito ufoitalia.nete e il sito My UFOs e desidero farvi i miei complimenti. Ho visto che trattate sia casi UFO sia casi paranormali. Io ho 48 anni e vivo a Bergamo, ma ho alcuni parenti in un piccolo paese della val Seriana, nelle Prealpi Bergamasche. I miei genitori raccontano di molti fenomeni paranormali che si verificavano tanti anni fa dalle loro parti: apparizioni di spettri, voci nel bosco, luci nel cielo e tra gli alberi, persone che sparivano vicino alle sponde del fiume e riapparivano qualche chilometro a valle. Io non ho mai vissuto, se non da bambino, quando ancora i miei nonni erano vivi, quella realtà fatta di credenze e mistero. Due eventi inspiegabili, però, li ho visti anch’io. Il primo accadde circa trent’anni fa, quando avevo diciassette o diciott’anni. Mi ricordo che mia mamma e mio papà avevano grossi problemi economici e di salute. Allora mia nonna disse: "Dobbiamo scacciare gli spiriti cattivi". Prese una larga bacinella in cui versò dell’acqua. Poi recitò una specie di preghiera o formula magica. Quindi staccò un piccolo crocefisso dal muro e lo immerse nella bacinella. Davanti ai miei occhi il crocefisso balzò fuori dall’acqua e cadde sul pavimento a più di due metri dalla bacinella. Lo raccolsi ed era completamente asciutto. Il secondo caso accadde ancora prima. Avrò avuto quindici anni. Mi trovavo in un prato molto esteso, in mezzo al quale vi era un arbusto verde. Tutt’attorno, solo erba e fiori, nessun albero né cespuglio per due o trecento metri in ogni direzione. Improvvisamente vidi un caprone uscire da dietro l’arbusto. Mi stupii molto, perché l’arbusto sembrava troppo piccolo per nascondere un animale così imponente. Il caprone fece qualche passo , poi tornò dietro l’arbusto. Mi avvicinai, ma dietro all’arbusto non c’era nulla, come se l’animale si fosse volatilizzato. Parlai a mia nonna di quello che avevo visto e lei mi disse che era uno spirito del bosco. Usò una parola che non ricordo per definirlo. Non mi sembrava per niente stupita. Complimenti ancora e auguri di buone feste. Luciano S."

R.M./F.D.