Gli anni 50 e i
primi 60 furono tempi doro
per gli appassionati di ufologia.
Lipotesi che civiltà aliene
avessero visitato la Terra in moltissime
occasioni, lasciando tracce concrete;
quella che alcuni dischi volanti fossero
caduti sulla Terra stessa e si trovassero
in possesso dei governi; la prospettiva
-infine- che un giorno gli extraterrestri
avrebbero potuto sbarcare nel nostro
mondo con intenzioni benevole o
bellicose: tutte queste teorie e fantasie
si affermarono presso lopinione
pubblica proprio in quel periodo. Negli
anni 50 il fenomeno UFO dilagò
dallAmerica allEuropa, si
affermò presso gli addetti ai lavori
lipotesi extraterrestre, furono
aperte le principali associazioni
ufologiche del mondo, si registrarono
casi memorabili, uscirono testi
fondamentali (tra gli altri,
larticolo The Flying Saucers are
Real di Keyhoe, apparso sul numero di
gennaio 1950 della rivista True; i libri
Inside the Space Ships di Adamski, Flying
Saucers di Menzel, Mystérieux Objets
Célestes di Aimé Michel), la
Commissione dInchiesta Americana
svolse i suoi lavori con il più famoso
nome in codice: Blue Book. Lo stesso
periodo è stato incredibilmente
fortunato anche per il cinema
fantascientifico dedicato ai dischi
volanti, agli alieni invasori, ai mostri
venuti dallo spazio o dai recessi
sconosciuti della Terra. Hollywood
ripropone ancora ai nostri giorni
-attraverso film come Independence Day,
Mars Attacks! e Men in Black- le
atmosfere catastrofiche, terrificanti e
sorprendenti che hanno regnato sul grande
schermo in quegli anni; atmosfere capaci
di richiamare ancora il grande pubblico,
di emozionarlo e di mozzargli il fiato.
Nessun budget, però, e nessun effetto
speciale possono ricreare avventure di
fantasia pura, allinsegna dello
straordinario, come "Ultimatum alla
Terra", "La Cosa da un altro
Mondo", "Tobor", "La
Guerra dei Mondi".
Nel 1902 Georges Méliès
gira Voyage dans la Lune, film di tredici
minuti ispirato ai romanzi di Jules Verne
e H.G. Welles. Per la prima volta gli
alieni appaiono sul grande schermo, sotto
forma di umanoidi con chele e teste di
gambero, ostili ai visitatori terrestri.
Il film, lungo e costosissimo per i
tempi, riscuote un successo memorabile in
Europa e negli Stati Uniti, dove ben
presto ne circolano copie pirata. Il buon
giorno si vede dal mattino. Un
extraterrestre ci renderà la visita già
nel 1908, con il film di 15 minuti When
the Man in the Moon seeks a Wife (Quando
luomo della Luna cerca moglie) di
Percy Stow. La trama, scritta
dallumorista britannico Langford
Reed, vede un abitante della luna
scendere sul nostro pianeta in cerca di
moglie. Trovata la ragazza giusta, il
romantico alieno la conduce in... luna di
miele. Una versione fantascientifica del
Racconto di Natale di Dickens è alla
base di A message from Mars (Un messaggio
da Marte) di J. Wallet Waller, film del
1913 in cui un marziano aiuta un uomo
avido, insensibile, crudele ed egoista a
ritrovare la via del cuore. Nel 1921
Maxwell Karger realizzerà un remake
della pellicola. La rivoluzione del
proletariato marziano, sintetizzata
dallequazione Mars=Marx, è il tema
originale di Aelita di Jakov Protazanov,
del 1924. E veniamo agli anni doro
del cinema di fantascienza. Nel 1951
Edgard G. Ulmer gira in una settimana,
facendo uso dei set del film Giovanna
dArco, The Man from Planet X
(Luomo del Pianeta X), in cui un
visitatore spaziale scopre a poco a poco
lavidità e la malvagità della
razza umana. Inseguito dalla scienza,
senza scrupoli e bramosa di impadronirsi
dei suoi segreti, lalieno verrà
infine ucciso dai militari. Forse
ispirandosi a questa pellicola, Nicholas
Roeg girerà nel 1976 il bellissimo The
Man who fell to Earth (Luomo che
cadde sulla Terra), con la star
ermafrodita David Bowie. The Thing (La
cosa da un altro mondo) del 1951 presenta
una figura di extraterrestre ostile
allumanità. Rinvenuto in mezzo ai
ghiacci, il pericoloso alieno è
levoluzione di una specie vegetale.
Il regista Howard Hawks ha creato
unopera capace di provocare vera
paura nel pubblico. John Carpenter ne
realizzerà il remake nel 1982. War of
the Worlds (La guerra dei mondi) del 1953
è il grande capolavoro di Byron Haskin.
Tratto dal romanzo di H.G. Wells il film,
sorretto da una straordinaria fotografia
e da effetti speciali di grande impatto,
presenta la guerra tra la flotta marziana
e le forze armate terrestri. Il coraggio
dei terrestri sarà premiato da un fatto
puramente casuale: un virus presente
nellatmosfera del nostro pianeta,
innocuo per gli indigeni, letale per i
visitatori. Un mostro spaziale dà la
caccia agli ultimi superstiti della
Terra, distrutta dai Ro-Mans, nel film
Robot Monster, girato da Phil Tucker nel
1953. Invaders from Mars (Gli invasori
spaziali), di William Cameron Menzies,
sempre del 1953, vede gli alieni celati
in una base sotterranea attentare alla
libertà della razza umana. Una seducente
aliena a caccia di maschi terrestri è la
protagonista di Devil Girls from Mars del
1955, diretto da David McDonald. Earth
Vs. the Flying Saucers (La Terra contro i
dischi volanti) del 1956 è un film nato
sullonda di La guerra dei
mondi. Gli effetti speciali di
Harryhausen sono eccellenti come sempre,
tuttavia lopera di Fred Sears
risente del paragone con il capolavoro di
Haskin. Sempre del 1956 è la pellicola
di Ed Wood, il peggior regista di tutti i
tempi, Plan 9 from Outer Space, divenuto
film di culto proprio per la sua
bruttezza. La storia è quanto mai
strampalata. Falliti otto piani di
invasione della Terra, gli extraterrestri
attuano il nono: resuscitare i morti e
telecomandarli allinvasione del
pianeta. Uno dei più bei film di
fantascienza mai girati è Invasion of
the Body Snatchers (Linvasione
degli Ultracorpi), diretto nel 1956 dal
grande Don Siegel. I baccelli
extraterrestri che sostituiscono gli
esseri umani con creature senzanima
sono unallegoria della
spersonalizzazione, sia che essa nasca
dalla mancanza di libertà propria dei
regimi non democratici, sia che tragga
origine dai fenomeni massificanti, dove
lavere viene prima dellessere
e lappartenere prima dell
esprimersi. Il film ha avuto due remake,
il primo realizzato nel 1978 da Philip
Kaufman, il secondo nel 1992 da Abel
Ferrara. Film di serie B, tutto da
ridere, è il giapponese Chikyu Boeigun
(I Misteriani) del 1957, diretto da
Inoshiro Honda. Il 1957 può essere
meglio ricordato per Quatermass 2 (I
vampiri dello spazio) di Val Guest.
Lopera mostra uninvasione
aliena già in corso. Il nemico si cela
in una base sotterranea ed ha la facoltà
di impadronirsi dei corpi dei terrestri.
I governi, le forze armate, i
maggiorenti: tutto ormai è controllato
dagli extraterrestri, che rappresentano
metaforicamente le intelligenze occulte
capaci di guidare -quasi senza apparire-
i destini degli stati. Dal talento di
Nathan Juran, il film di culto del 1957,
20 Million Miles to Earth (A 30 Milioni
di chilometri dalla Terra), in cui un
dinosauro spaziale si scontra con un
elefante e viene infine distrutto dalle
armi da fuoco terrestri. Il film presenta
i fantastici effetti speciali di
Harryhausen e si svolge a Roma. Botte e
cervelli caduti sulla Terra sono alcuni
degli ingredienti del pazzesco Brain from
Planet Arous del 1958, sempre di Juran.
Un altro cult è sicuramente
The Blob (Fluido mortale) di I.S.
Yeaworth Jr., del 1958, in cui Steve
McQuinn ed altri eroi terrestri
combattono lindimenticabile
gelatina aliena, scoprendo che il freddo
è il suo punto debole. Alieni subdoli e
conquistatori anche in I Married a
Monster from Outer Space (Ho sposato un
mostro venuto dallo spazio) del 1958,
diretto da Gene Fowler. Tratto dal
romanzo di John Whyndam "I figli
dellinvasione" è il
capolavoro di Wolf Rilla del 1960:
Village of the Damned (Il villaggio dei
dannati), in cui gruppi di fanciulli con
DNA alieno biondi, freddi come il
ghiaccio, incapaci di provare sentimenti
e dotati di straordinari poteri mentali
sono lo strumento letale di invasione
della Terra. George Sanders, in
uninterpretazione memorabile,
fronteggia, armato di coraggio e
intelligenza, uno di questi gruppi. Lui e
il residuo di umanità celato in uno dei
piccoli alieni saranno i vincitori
finali, dopo la battaglia mentale che si
svolge nella magistrale scena della
muraglia.
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