Serena e gli UFO. Avvistamenti ed altre esperienze a Lecce, di Roberto Malini e Loris Liuzzi

Spesso l’esperienza di un testimone di avvistamento UFO non riguarda soltanto la sua osservazione di un oggetto celeste, ma anche i cambiamenti che essa può causare nella sua dimensione psichica. Il 10 maggio 2003 ci scrive Serena di Lecce per raccontarci il suo vissuto.

"Egregi Ufologi, sono appassionata di UFO dall'età di 10 anni (ora ne ho quasi 31), avrei tanto voluto diventare anch'io un'ufologa ma "purtroppo" mi sono laureata in Giurisprudenza.
Vorrei raccontarVi le mie pochissime e forse banali esperienze:

all'età di 8 anni circa (a quei tempi abitavo in un attico con la mia famiglia a Lecce) in piena notte una luce fortissima attraversò le fessure delle tapparelle, era così forte che ci svegliammo tutti: io, mio fratello, col quale dormivo nella stessa stanza, mio padre e mia madre. Ero scocciata, perché convinta che fosse già giorno. Mia madre (altra appassionata) non fece in tempo ad uscire fuori che l'oggetto e la sua luce erano già svaniti. Il giorno dopo, molte persone testimoniarono di aver avvistato "qualcosa" e, se non erro, anche i media ne parlarono.

Ma torniamo ad oggi (non abito più in quell'attico, ma in una villa in campagna sempre a Lecce).

Più di un mese fa ho fatto un sogno stranissimo ed, allo stesso tempo, "verissimo": ho sognato che una sfera luminosa e trasparente con dentro una ragazza ( umana ) mi si avvicinava in maniera dolce e delicata. Mi parlava
in Italiano dicendomi : "siamo venuti a prenderti...lo sappiamo che ci stai aspettando da tanto tempo...non preoccuparti non ti faremo del male..."

Io risposi : " si, è vero, ma ho paura, non voglio venire...e come mai sei umana?"

E lei : " io non sono umana, mi sono presentata a te sotto questo aspetto per non spaventarti...non preoccuparti non facciamo paura: abbiamo la pelle grigia, due puntini per narici, una piccola bocca, e gli occhi neri senza la parte bianca come voi..."

io la interrompo : " ecco, proprio i loro occhi mi spaventano..."


E lei : " ma no, se tu conosci gli occhi degli insetti non devi avere paura; sono proprio come quelli, solo più ingranditi...vieni..."

Ed io : " no, non posso: vorrei ma ho paura!"

Mi sono svegliata perché disturbata dalla mia stessa voce: il sogno era troppo vero. Ero inoltre agitatissima, e i battiti del cuore erano come impazziti ( è da considerare che sono una persona molto tranquilla, non ho mai avuto problemi di incubi o di fobie; non avevo visto né Tv, né mi ero alterata per alcun motivo, e non so da quanto tempo non vedevo trasmissioni e/o altro sugli ufo.)

I primi di Maggio 2003, intorno alle h. 18.45, ero in macchina con il mio ragazzo (SCETTICO sull'argomento). Proprio quest'ultimo mi disse : " guarda, ci sono 2 oggetti neri in cielo!" ma io, essendo miope e sprovvista di occhiali da vista, non riuscivo a vedere nulla. Esclamò quindi:" mi fermo, non è possibile che non li vedi!". Fermatosi, sono riuscita a vederli : erano molto lontani (purtroppo) e apparivano esattamente : neri, con la forma di lampadina in posizione verticale. Io ne ho visti due, lui addirittura sei.

Fatto sta che la stessa notte proprio lui, svegliatosi per andare in bagno, sentendo piangere il cane che abbiamo in giardino, si affacciò alla finestra e vide una luce molto intensa emanata da un oggetto che sembrava muoversi in avanti e indietro.

Per concludere mia madre (lei è nata nel 1950), all'età di 16 anni, si trovava a Martignano (Lecce) con un gruppo di amici: videro un oggetto avvicinarsi in maniera rapidissima, con una luce accecante e con un movimento quasi avvolgente, come se questo oggetto volesse in qualche modo risucchiarli. Mia madre e sua cugina scapparono via come delle saette, impaurite e senza aver il coraggio di voltarsi. Dopo circa 20 anni, mia madre ha incontrato uno di questi amici, si sono guardati e senza bisogno di parlarsi hanno pensato alla stessa cosa! Serena". R.M./L.L.