Saddam Hussein e il fuoco del mito, di Roberto Malini

22 aprile 2003. Girano in Iraq notizie e voci incontrollate e incontrollabili sulla sorte del dittatore Saddam Hussein. E' morto sotto i bombardamenti e il suo DNA è andato irrimediabilmente distrutto con il suo corpo carbonizzato. E' sfuggito agli americani e si nasconde in Siria. Un chirurgo plastico ha alterato I suoi lineamenti. E' ancora in Iraq e si sposta continuamente per non essere rintracciato. Ma presso il popolo, le dicerie ne stanno facendo una leggenda moderna: è sopravvissuto e si è messo in salvo grazie a una pietra magica di cui entrò in possesso 24 anni fa, un talismano che si è fatto cucire sotto la pelle di un avambraccio. E' stato portato in salvo -lui solo e non la sua famiglia- dagli alieni suoi alleati, a bordo di un ufo cilindrico. In tal modo gli extraterrestri avrebbero ricambiato il favore da lui fatto a loro quando, nel 1991 o nel 1998, decise di non consegnare al governo USA l'equipaggio alieno sopravvissuto a un UFO-crash in territorio iracheno. Tante voci; l'ultima di stamattina: "Saddam è stato catturato dagli americani". Voci che si inseguono, che si contraddicono, voci che soffiano sul fuoco del mito, voci da cui prende vita il "mostro" della Fama. Per ultima, la dichiarazione odierna del portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer: "Su Saddam Hussein non ci sono nuove notizie. Non si sa se il dittatore iracheno sia ancora vivo o morto". R.M.