IL POPOLO FATATO. PRIMO CONTATTO CON GILMORWINION, GUARDIANO DELLA LEGGE

a cura di Roberto Malini e Federico Dezi

Il rapporto di fiducia che si è stabilito fra noi e alcuni rappresentanti del Popolo fatato, Momo, guardiana di un magico portale e il marito Carlo, un Antico, ci consente ora di entrare in contatto con Gil, Custode, Giudice e Guardiano della Legge. Rispetto a molti altri cittadini del mondo incantato, Gil ha una visione scettica delle dimensioni dell’esistenza edei fenomeni che le riguardano. Il Giudice si definisce, non a caso, un “ricercatore della verità”. E la ricerca del vero accomuna i due popoli, perché, come scrisse Platone, “la verità è al vertice di tutti i beni sia per gli Dei che per gli esseri umani” (Leggi,5 730 C).

“Ciao, cari amici. Sono l'amico di Monica, la maga che qualche tempo fa si è messa in contatto con voi,” ci scrive Gil, “E' stata lei a darmi il vostro indirizzo, e a dirmi che avevate accettato anche una mia eventuale collaborazione alle vostre ricerche.
Non so come mi abbia chiamato, ma se volete potete chiamarmi Gilmorwinion, o anche solo Gil (la "g" è gutturale, come se fosse davanti ad una "h"). Non è uno pseudonimo. E' proprio il soprannome con cui sono per lo più conosciuto. Non so neppure come mi abbia definito, ma io sono uno dei Custodi, dei Giudici e dei Guardiani della Legge. Credo che vi abbia parlato di me come un detentore della conoscenza, o, forse, come quello del nostro piccolo gruppo in grado di parlare meglio con i non-maghi.
Lo so che queste ultime frasi sembrano estremamente arroganti, ma non sapevo bene come la Momo mi ha presentato. In realtà sono un tipo molto più alla mano (almeno credo).

Comunque sono qui. Non sono un esperto dell'Altro Regno come la mia amica, ma ho avuto diversi contatti anch'io con quelle che chiamiamo "fate". Al di fuori di questo sono anch'io, come voi, un "ricercatore della verità", e i miei interessi spaziano su tutti i campi trattati specialisticamente dagli altri. E' appunto questo uno dei compiti di quelli come me, nati col mio particolare Dono. Noi, tra le altre innumerevoli (troppe!!) cose di cui ci occupiamo siamo coloro che raccolgono e custodiscono ogni briciola possibile e rintracciabile di sapere magico, in modo da essere una sorta di biblioteca ambulante di nozioni. Inoltre ci occupiamo anche della mediazione fra i vari gruppi di maghi che esistono, il mantenimento dell'equilibrio fra le varie forze che agiscono nel mondo, e, ovviamente, per lo più gestiamo (almeno in parte) le relazioni (purtroppo rare) fra Maghi e Dormienti.

Sono giovane, per i canoni della nostra stirpe, e più indietro di Momo in molti campi, ma questo è dovuto anche al fatto che lo studio di quelli come me è necessariamente più lungo di quello degli altri. Possiedo però alcune capacità innate (sia magiche, visto che siamo in argomento, sia mondane e caratteriali) che mi consentono, come dire... di spiegarmi meglio, spesso, di quanto possa fare, per esempio, Monica, di comprendere meglio cosa è necessario spiegare e con quali termini. Monica e altri, essendo infatti sempre vissuti, al contrario di me, in seno al Popolo, allevati da parenti Maghi, coscienti da sempre della loro natura tendono, a volte, a dare per scontate alcune conoscenze e prospettive mentali per noi naturali, ma aliene all'uomo medio.
La mia grande fortuna (o sfortuna, a seconda dei casi) è quella di essere fin nel midollo, un noiosissimo RAZIONALISTA. Sono cresciuto con i miti dell'uomo rinascimentale e illuminista, sono un archivista e un tecnico dei beni culturali. Il mio approccio verso il sovrannaturale è quindi tendenzialmente più scettico e "razionale" rispetto a quanto probabilmente vi aspettate da qualcuno che si definisce tranquillamente un Mago.
Credo, semplicemente, che la Scienza come è concepita ora dall'Uomo, non sia sufficiente a spiegare TUTTO. Questo non toglie che molta della sua prospettiva e delle sue regole siano fondamentali per non distaccarsi completamente dalla Verità.
E' questo che io cerco, la Verità, la Giustizia e la Conoscenza. (Continuo a scrivere con un'insopportabile pienezza di me, non trovate? E' che sto parlando di cose serie, ci tengo a fare bella figura e, condividendo il progetto di Monica per farci finalmente conoscere... bhè... cerco di dare il massimo della mia competenza "professionale", cercate di capirmi...).

Comunque sono a vostra disposizione, per ogni cosa che vorrete chiedermi. Sono ben lieto di collaborare con voi.

A vostra disposizione.

In nomine Trimegistos, Gilmorwinion



PS: Giusto per dimostrarvi il mio "stile" e la mia disponibilità...

Ho dato un'occhiata alla gallery che avete in comune con ufoitalia.

http://www.ufoitalia.net/chupacavedweller.jpg

Conosco questa foto e la studio da molto tempo, ormai. Rappresenta uno di quegli esseri che chiamiamo fatati "Nokers", o "Chupacabras" (personalmente preferisco la definizione inglese, se volete vi spiegherò perchè... ma un nome vale l'altro. Sicuramente non ho mai chiesto a LORO come preferiscono essere chiamati, anche perchè sfido chiunque a capirli e visto che alcuni degli animali mutilati nella stessa galleria sono probabilmente opera loro... potete capire che non sono le creaturi più piacevoli con cui intrattenersi...). Il fatto è che non so se sia la foto di un vero Noker o se è la foto di un PUPAZZO che, comunque, ha le fattezze di un Noker. Dalle ultime analisi che sono riuscito a portare a termine (sono un tecnico dei beni culturali, come vi ho detto, e ho una certa familiarità con i procedimenti fotografici) la prima ipotesi sembrerebbe quella corretta, ma ancora non ne sono sicuro al 100% neppure io.
Rimane comunque un mistero. Avevo rintracciato, per esempio, la leggenda metropolitana che la voleva scattata in una grotta araba da un uomo trovato poi orrendamente dilaniato, leggenda solitamente contrastata dall'affermazione che fosse uno dei pupazzi presenti nella "Cheddar Cave" in inghilterra, che presenta molti di queste figure goblinesche, per regalare un brivido ai turisti.
Ho quindi scritto direttamente alla direttrice del servizio turistico della Cheddar Cave che mi ha assolutamente negato che nella loro grotta sia presente un pupazzo di quelle fattezze.
Il mistero (e quindi la ricerca) continua. Pupazzo o la migliore foto di un fatato che abbia mai visto?

Per quanto riguarda invece http://www.ufoitalia.net/impressionante.jpg e, probabilmente, http://www.ufoitalia.net/animaleuo.jpg, vi devo deludere.
Sono due pastiche settecenteschi. Frammenti anatomici animali (e umani) mummificati e poi uniti, in modo da figurare come lusus naturae nelle Wunderkammer, le Camere delle Meraviglie, di principi e scienziati. Esisteva una vera e propria tecnica per crearle e sono stati editi diversi volumi sulla loro produzione (credo di potervi procurare le istruzioni di un libello tedesco del 3o quarto del XVIII secolo in cui si spiega come ottenere un vero drago sezionando il cadavere essiccato di una manta). Sono creazioni comuni, vista la passione che il secolo del barocco (e, perciò, dello stupore e del "diverso") nutriva per loro. Queste sono state semplicemente fotografate in un contesto naturale o quasi da qualcuno che era riuscito a procurarsele, probabilmente attraverso il mercato antiquario (come ti ho detto sono piuttosto comuni).
Nel primo caso si riconosce facilmente l'unione di un coccodrillo con un torso umano o lemurino.
Il secondo è meno ottimamente conservato, ma appartiene probabilmente alla medesima categoria.
Visto che non pretendo certo che la mia parola sia sufficente per darmi ragione vi consiglio di dare un'occhiata al Museo Archeologico e Antropologico di Modena e alla Collezzione Spallanzani del Museo di Reggio Emilia (per citare i due a me più vicini). In entrambe le raccolte (che molto devono al gusto settecentesco per il diverso e l'orribile) si trovano diversi esemplari di pastiche. A Modena è conservato un esemplare praticamente identico a quello della prima immagine.

Nuovamente mi auguro di esservi stato utile, e, di nuovo, mi pongo a vostra disposizione per qualunque domanda vogliate farmi. Per me vale lo stesso che per Monica. Mi riservo il diritto di non rispondere a una domanda (non dipende da me, già lo sai), ma vi autorizzo tranquillamente a pubblicare a vostra discrezione qualunque cosa non vi chieda esplicitamente di non divulgare.

Chiudo, rendendomi conto che il postscritto sta diventando più lungo della lettera.

Di nuovo

Gilmorwinion, Magus