IL POPOLO FATATO. INTERVISTA CON IL GIUDICE GILMORWINION

a cura di Roberto Malini e Federico Dezi

"Ciò di cui è composta l'essenza di cielo, terra, aria e acqua, ciò che la vita umana abbraccia, ciò che il Dio di fuoco crea in tutto l'universo: io, la filosofia, porto in me tutto questo". Conrad Celtis, Amores, Norimberga 1502. I nostri incontri con il Popolo Fatato continuano e stavolta conversiamo con uno straordinario "amico della conoscenza", un filosofo di nome Gilmorwinion, Custode, Giudice e Guardiano della Legge. A chi crede nella realtà e nella forza della magia e si domanda comemai i grandi maghi non riescano sempre ad opporsi all'avanzata del male, Gil risponde che i limiti dei maghi (filosofi naturali) sonogli stessi che hanno gli esseri umani: siamo individui, non abbiamo una mente ad alveare e le nostre debolezze ci rendono difficile l'impresa più nobile, quella di cambiare il mondo. Grazie, caro Gil, di avercelo ricordato!


Domanda: Quali sono le più importanti leggi cui obbediscono gli esseri fatati?

Risposta: E voi a quali leggi ubbidite? Anche loro sono un popolo, e quindi ci sono anche tra di loro persone più o meno oneste. Diciamo che, come regola
generale, hanno un più alto senso dell´onore rispetto all´umano medio,
tendono ad essere più leali e più diretti. Ma ricordatevi sempre che NON SONO UMANI. Il loro senso dell´onore può essere leggermente diverso da quello umano, facile da fraintendere, così come la loro lealtà. Quest´ultimo
discorso è valido soprattutto per quelli più antichi. Si sono evoluti
indipendentemente dall´uomo, quindi è ovvio che non possiedano la medesima scala di valori. Inoltre ricordate che esistono diverse "stirpi". Il modo di vita di un Progenitore è molto diverso da quello di un Elfo (uso i nomi che ti ha già indicato Momo. Sono sostanzialmente corretti, ma la maggior parte sono stati scelti a partire dalla mitologia umana, da come gli Uomini
conoscevano un tempo quella stirpe).
Personalmente ritengo che il loro modo di comportarsi sia spesso più
apprezzabile dell´ipocrisia generale dell´uomo contemporaneo. Ma questo è un giudizio prettamente personale, non pretendo di convincere nessuno.
O forse vi riferivate alle leggi FISICHE del loro mondo? In questo caso non
posso rispondertv, se anche sono leggi fisiche differenti dalle nostre
quando sono "di là" mi ci adatto istantaneamente. Ma questo è il campo di
Monica.


D: Un Dormiente, attraverso lo studio e l´applicazione, può diventare mago?

R: Brutta domanda. Un Mago come noi NO. Il nostro tipo di magia è definito
appunto dalla nascita, è una questione biologica e genetica, per molti
versi. E´ virtualmente possibile acquisire capacità simili alle nostre, ma
questo comporterebbe un´alleanza con forze difficilmente controllabili. Il
tipico "Patto col Diavolo", in fondo. Un alleanza con forze spesso definite
"demoniaca" e molto, molto pericolose. Personalmente mi sento di
sconsigliare a priori una scelta del genere. Non ne vale la pena. Coloro che
la compiono sono comunque noti al Popolo come streghe e stregoni, nel
significato originario del termine, che ora, presso i Dormienti, ha comunque
perso gran parte del suo significato originario. C´è poi la possibilità di
compiere qualcosa che assomiglia alle nostre capacità sfruttando principi
che agli occhi dell´uomo moderno sembrano magici, ma in realtà sono solo
applicazioni di leggi che la scienza moderna rifiuta. Per sfruttare queste
leggi non c'è bisogno del Dono che, comunque, rimane una questione di
nascita e abilità innate, quasi istintive.


D: La scienza antica dei Dormienti, Egizia, Babilonese, Vedica, era superiore a quella attuale?

R: Era diversa. Integrava anche la Magia (quella che ora è definita tale),
quindi aveva una visione più completa dell´universo. La scienza attuale è
probabilmente più avanzata dal lato meramente tecnico, ma, liquidando come
superstizione metà delle conoscenze umane spesso si trova in difficoltà nel
definire alcuni fenomeni che riguardano l´ambito magico. (un esempio vicino?
Gli incendi inspiegabili in Sicilia, a Canneto di Canonia... per noi maghi è
stato abbastanza semplice spiegarli, mentre i tecnici ancora non cavano un
ragno dal buco. E non lo caverranno). In questo caso, forse, non è quindi
corretto parlare della scienza dei Dormienti. Maghi e Dormienti, allora,
collaboravano e accettavano le reciproche competenze e capacità.


D: Esiste una scienza del soprannaturale?

R: Si. Si chiama Magia, e i suoi studiosi si definiscono Maghi.
Scherzi a parte. Una vera e propria scienza del sovrannaturale è quello che
auspico per il futuro, ma ci vorrà molto tempo e un netto cambio di
prospettive per ritornare ad integrare le due cose, come originariamente
erano. Il più grande dramma per quelli come noi è appunto questa assurda
separazione. Magia e Scienza sono la stessa cosa, discipline che analizzano
il cosmo e le sue leggi.
Purtroppo la Magia accetta fra i suoi fondamenti la realtà come variabile,
mutevele, infinita e come tale non totalmente comprensibile.
Inoltre la Magia non corrisponde al canone galileiano di ripetibilità, ci
sono cose che solo poche persone al mondo possono fare e questo la Scienza non riesce ad accettarlo. Ve l´ho già detto, non sono un avversario della razionalità, anzi! Auspico soltanto una maggiore apertura mentale... Quando e se Magia e Scienza saranno nuovamente tutt´uno si aprirà una grande era per tutte le stirpi della nostra amata Terra. E l´Uomo è quello che ha più da guadagnarci.

D: Gli strumenti della magia devono possedere delle caratteristiche precise per funzionare?

R: Sì e no. Ho visto evocare un elementale utilizzando una vanga da
giardinaggio. Spesso basta rispettare una certa forma base (il bastone e la
coppa di freudiana memoria sono le principali) e si può andare. Ma spesso
necessitiamo di strumenti e rituali per "ingannare" la nostra mente, in modo
da spingerla ben al di là di quanto la nostra forma mentis ci consentirebbe.
Facendogli credere che non è lei a compiere la magia, ma è lo strumento
spesso le cose diventano molto più facili. Ed avere una verga intarsiata di
simboli astrologici, candele di colori diversi, una coppa d´oro e una spada
d´argento, in questi casi, aiuta. Ma la forma più pura di magia è una
questione di pura, perfetta volontà, senza influenze dal mondo materiale.
Ricordalo.


D: Le streghe facevano parte del Popolo? Perché non siete riusciti a
difenderle?

R: Ovviamente alcune erano vere maghe, mentre altre ebbero soltanto la sfortuna di sembrarlo, o di portare avanti filosofie e scienze non accettate dalla società dominante. Perché non le abbiamo aiutate? Sapete... quando una folla di paesani inferociti bussa alla tua porta brandendo forconi e torce, gridando "Dalli allo Stregone!!" è difficile preoccuparsi ANCHE del tuo vicino di casa, fosse pure tuo fratello. Il metodo migliore era prevenire, nascondersi e mimetizzare i propri strumenti come oggetti di tutti i giorni (il bastone divenne il manico della zappa, la coppa la scodella usata per mangiare ecc...). Inoltre ricordate la definizione di "Strega" che vi ho dato poco fa. Le VERE Streghe e Stregoni, quelle che noi definiamo tali, e che anche la Chiesa, all´inizio, considerava tali (in fondo l´Inquisizione tollerava, per gran parte della sua storia, alcune forme di Magia, come quella che LEI definiva erroneamente "magia naturale", che altro non era che vera e propria Alta Magia, nascosta nel quotidiano come vi ho descritto sopra) vengono considerati pericolosi, inerentemente incapaci di controllare a fondo le proprie possibilità e in contatto con forze che sarebbe meglio lasciare dove si trovano. I Dormienti persero presto la percezione di differenze fra Magia e Stregoneria, e anche noi Maghi fummo in breve costretti a nasconderci per salvare vita e
conoscenze. Comunque è probabilmente a quell´epoca che è sorta la maggiore spaccatura fra mondo comune e mondo magico. In realtà le radici profonde del pensiero scientifico, o quanto meno la sua parziale cecità e "razzismo" risalgono proprio al basso medio evo e a uomini quali Eymerich, Institor e Kramer. Il colpo di grazia lo si ha avuto fra XVIII e XIX secolo, grazie alla parcellizzazione della conoscenza indotta dal mondo positivista. Dividendo in campi precisi e stagni il Sapere è poi stato facile ESCLUDERE alcuni di questi campi, mentre in precedenza era comune per uno studioso approfondire sia i campi mondani che quelli extramondani, un matematico era anche un astrologo, un fisico si interessava di metempsicosi e telepatia. Ma forse mi sto dilungando troppo sull´argomento della SCORSA domanda... il fatto è che il rapporto magia-scienza, anche a livello storico, è uno di quelli che mi sta più a cuore.


D: La Chiesa Cattolica combatte il soprannaturale; vi considerate perseguitati
da essa?

R: Non amo parlare della Chiesa, solitamente porta solo fraintendimenti e una
marea di guai. La Chiesa, comunque, non combatte il sovrannaturale. O
combatterebbe se stessa, no? Qualunque religione è connessa al
sovrannaturale. Il vizio della maggior parte delle Chiese è quello di
combattere ogni visione del sovrannaturale che non coincida con le sue
convinzioni.
In effetti, però, la Chiesa Cattolica (ma non è la sola, ovviamente) non è
mai stata "tenera" coi Maghi... fa bene a combattere gli imbonitori
televisivi (come regola ricorda: la serietà di un mago è generalmente
inversamente proporzionale alla pubblicità che si fa e al compenso che
chiede), ma forse non comprende a fondo quello che la vera magia è. Come
gran parte della gente, purtroppo.
Personalmente non mi sento perseguitato, e la maggior parte di noi ha
imparato a convivere con un mondo che (anche grazie alla Chiesa), non li
accetta. Molti di noi sono, comunque, cristiani.
Non credo che vi dirò molto di più. Questo è uno dei pochi argomenti che
preferisco evitare, è troppo facile essere terribilmente fraintesi.
Nei confronti della religione (QUALUNQUE religione) mantengo un
atteggiamento del tutto neutrale. Personalmente sono agnostico.

D: : Chi sono stati i dieci maghi più potenti, nella storia della terra?

R: E quali sono stati le dieci personalità che più hanno influito sulla Storia?
Entrambe queste risposte si prestano a valutazioni soggettive e non due
persone si metteranno d´accordo.
Inoltre molti dei maghi più potenti sono vissuti talmente tanto tempo fa
(quando erano rispettati, capaci di sviluppare le proprie capacità con
difficoltà infinitamente inferiori a ora) che sono ormai mitici persino per
noi. Se mi chiedi quali personalità storiche furono maghi potrei
sorprenderti con alcuni nomi insospettabili, ben al di là dei soliti John
Dee, Tritemius o Sendivogius.


D: Perché i maghi non sono riusciti a fermare orrori come le guerre, le
persecuzioni, il nazismo ecc.?

R: E perché non ci sono riusciti i Dormienti?
Ascolta. Noi abbiamo capacità diverse rispetto all´Uomo. Siamo capaci di
parlare con creature aliene e diverse, possiamo controllare le menti,
comandare il fuoco e il fulmine.
Ma non siamo superiori, non siamo superuomini. Siamo, semplicemente,
diversi. Inoltre siamo individui, non abbiamo una mente ad alveare, come mi sembra che tendete a considerare. Ognuno di noi, come tutti, ha le proprie passioni, le proprie idee e le proprie idiosincrasie. Siamo un Popolo, ma come in ogni popolo fra di noi ci sono contrasti, antipatie e faide (nessuno può capire meglio di un italiano come membri della stessa nazione possano litigare costantemente, odiarsi profondamente, per poi unirsi contro l´avversario comune, vero?). Sicuramente alcuni Risvegliati furono Nazisti tanto quanto i loro cuginetti Dormienti. E altrettanto sicuramente vi furono Risvegliati a Dachau. A Caporetto i Risvegliati combatterono probabilmente su entrambi i fronti.
A volte non è semplice neppure per noi distaccarci dall´educazione mondana
ricevuta. E un totale distacco non è neppure consigliabile.
Non dubito neppure che alcuni di noi, al tempo, previdero e tentarono di
mettere in guardia l´umanità prima delle due guerre mondiali (o qualunque
altra guerra nel mondo).
Ma voi m´insegni che non è facile farsi ascoltare. E questo vale tanto per i
Maghi quanto per i Dormienti (pensa a film quali "Il Grande Dittatore" e
"Alexander Nijevski" ... gridi d´allarme caduti nel vuoto).
Vi sono cose talmente enormi che pongono Maghi e Dormienti sullo stesso
piano. Inoltre è buona norma non immischiarsi coi propri doni nella politica umana. Non è facile capire quando fermarsi, si rischierebbe di usare TROPPO la Magia e sovvertire gli stessi principi dell´ordine democratico. E questo i Giudici non possono permetterlo. In generale noi Maghi non abbiamo quindi una grande forza politica. In più siamo POCHI, troppo pochi. Pensa che è anche possibile che qualcuno che, per nascita, è un Mago, non si Risvegli mai, ma conduca la sua intera esistenza inconsapevole delle sue grandi possibilità.

D: Che cosa sai riguardo a leggende come i vampiri, i lupi mannari, gli zombi?

R: Sono un appassionato di antropologia, quindi so molto riguardo alle LEGGENDE che l´Uomo ha inventato per spiegarsi alcune cose.
Riguardo ai soggetti di quelle leggende... Ho incontrato dei veri Vampiri,
li conosco e vi ho parlato. Conosco l´esistenza dei Licantropi e ho parlato
anche con loro. Ma questo vale per molti. Entrambi i gruppi vivono in mezzo
a noi, quotidianamente. Solo che non lo pubblicizzano e non è semplice
riconoscerli, se non si sa dove guardare.
Sugli Zombie non so niente di più dello studioso di tradizione medio.


D: Puoi darci un consiglio per fotografare spettri e creature invisibili ai
nostri occhi?

R: Io e Monica stiamo lavorando proprio su ciò, in questo periodo. Adesso
stiamo verificando se la "cecità" dell´uomo (e di alcuni Risvegliati, anche)
rispetto ad alcuni eventi e figure (è come se il cervello urlasse "Non è
possibile che veda quello che sto vedendo, quindi mi convinco di non
vederlo") che è per lo più la causa dell´invisibilità di molte di queste
creature agisce anche quando ne vede in foto.
A volte mi sembra che, se bastonassi con un ramo di quercia un uomo
cresciuto nel deserto, senza aver mai visto un albero, costui non capirebbe
cosa accade. Non vedrebbe proprio il bastone.
Monica dovrebbe avervi inviato proprio ora alcune foto di un Puka. Sembrerebbe visibile anche agli umani.


D: Qual è il ruolo della magia nel mondo contemporaneo, in cui l´ambiente è
devastato e gli ideali umani sono stati sostituiti dal materialismo?

R: Vi ringrazio per questa domanda. Ecco un altro argomento che mi sta a cuore. La Magia potrebbe dare una grande speranza all´Uomo, fargli capire che il mondo in cui vive non è grigio e sterile come sembra, fargli capire che molte delle sue leggende e delle sue segrete speranze sono VERE e VIVE! La Magia è stata una parte fondamentale dell´evoluzione umana, rifiutandola e rifiutando coloro che la esercitano l´uomo castra se stesso.
Per questo siamo qui, ora. E´ il momento di fare il primo passo verso una nuova accettazione, come ho già detto prima sarà soprattutto l´Uomo a beneficiarne, a trarne una nuova speranza, un nuovo equilibrio, a comprendere meglio (e quindi a rispettare) questo martoriato pianeta e la sua anima dimenticata. Speriamo che ciò sia possibile.

D: L´inquinamento danneggia il mondo fatato?

R: Come ti ha già detto Monica, si. I cambiamenti climatici influiscono
anche sull´Altro Regno, distruggendo la sua ecologia come la nostra. I due
mondi non sono ancora del tutto separati. Inoltre alcuni di loro vivono in simbiosi col nostro mondo naturale, come le Driadi, e sono quelli più danneggiati. Un caso a parte sono quegli "animaletti" comunemente chiamati "Gremlins". Si cibano di energia e prosperano in ogni strumento elettronico (per me era un dramma usare il PC, prima di fare amicizia con la simpatica famigliola che vi vive dentro, qualche anno fa). Per loro il progresso tecnologico è una manna... ma non credo che ciò sia una scusa sufficiente per rovinare il nostro e l´Altro mondo. Ma in questo campo l´esperta è Momo.

D: Che cosa pensi dell´ingegneria genetica e della clonazione?

E´ una domanda strana. Personalmente sono favorevole ad un uso controllato e sensato delle tecnologie genetiste, che hanno, per il bene e per il male, un potenziale enorme.
Ma in questo giudizio il mio essere Mago non entra minimamente. La penserei allo stesso modo anche se fossi un Dormiente.