Loris Liuzzi: "La mia passione si chiama mistero"
Intervista al giovane scrittore che gestisce due portali di successo: ufoitalia.net e paranormale.net

Loris Liuzzi: "La mia passione si chiama mistero"

A cura di Alfred Breitman

Conversazione con Loris Liuzzi, giovane scrittore e ricercatore torinese che divide il suo tempo libero anche tra l’ufologia e il paranormale. Ha condotto indagini e studi di rilievo, pubblicati su importanti webzine o in corso di pubblicazione nell’ambito di serie e prestigiose iniziative editoriali. Ricordo un suo pezzo dedicato al caso Fontaine, una ricerca sulle aeronavi avvistate negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, un’altra sui fenomeni di poltergeist, acute indagini su presunte abduction e incontri ravvicinati. Undici domande (come i giocatori di una squadra di calcio, magari il Milan, di cui Loris è tifoso) per conoscerlo meglio:

Domanda: Chi è Loris Liuzzi, quando e perché si è avvicinato all'ufologia e al paranormale?

Risposta: Sono un ragazzo che studia, ama e divulga casi legati al magico e affascinante mondo del mistero. Nella vita scrivo sceneggiature e romanzi che, prima o poi, deciderò a pubblicare. Da piccolo l'argomento che più mi affascinava era il paranormale: una passione nata da sé, credo al momento della mia nascita. A scuola avevo formato una combriccola che imitava i mitici "Ghostbusters": che divertimento giocare ad acchiappare fantasmi! Con il passare del tempo, però, il gioco non mi attirava più: avevo bisogno di qualcosa di più utile e concreto per soddisfare quella voglia di "studio" che era in me: conobbi l'ufologia, archiviai casi e foto, trascurando in parte l'argomento paranormale. In breve tempo mi misi in contatto con Federico Dezi e Roberto Malini, e grazie anche a questi, oggi, gestisco due grandi portali; uno ufologico, www.ufoitalia.net, e un altro dedicato ad una passione rinata, quella per il paranormale, che coltivo grazie a www.paranormale.net e alla collaborazione del mio grande amico Roberto Malini.


D: Attualmente sei owner del sito paranormale.net e webmaster di ufoitalia.net, due siti di successo, conosciuti e rispettati dagli addetti ai lavori e dagli appassionati. Contemporaneamente ti dedichi a importanti ricerche, alla riscoperta di casi classici e a indagini di rilievo. Quali energie e quali obiettivi ti spingono a percorrere una strada così affascinante, ma anche impegnativa?

R: Gestire due grandi siti come paranormale.net e ufoitalia.net mi rende orgoglioso, ma devo ammettere che lavoro e responsabilità non mancano: sono comunque dell'idea che la passione porti l'uomo a tagliare grandi traguardi. In questo periodo della mia vita sto facendo quello che ho sempre sognato: lo studio di tutti quei fenomeni che rientrano nell'argomento "Misteri" sono per me più di una semplice passione. Mi sento in dovere di ringraziare, inoltre, chi ha gestito prima di me ufoitalia.net: Federico Dezi, mio grande amico, che mi ha insegnato la gestione e la creazione delle pagine Web. Aggiungo a Federico la mia straordinaria famiglia, che mi offre la possibilita di dedicarmi al mio più grande interesse.

D: Che cos'è il paranormale?

R: Il Paranormale è, in parole povere, tutto ciò che non rientra nella normalità e che, conseguentemente, non è riconosciuto dalla scienza e dalla società come fenomeno naturale o comunque convenzionale.

D: Fantasmi, energie misteriose, fenomeni fortiani: quali sono i tre casi che ti hanno colpito di più, in questi campi?

R: Per quanto riguarda questi tre campi ci sarebbe molto da dire, ma cerchero di essere sintetico. Direi che i casi legati alla presenza di fantasmi sono molto interessanti (e decisamente i più frequenti) ma mi appassionano tutti nella stessa misura. Non vale lo stesso discorso, invece, per le energie misteriose: un caso straordinario da me seguito è stato quello di Roberto, un professore capace di prevedere eventi disastrosi e di percepire fattori soprannaturali in modo davvero sorprendente. Un caso di autocombustione, infine, mi ha decisamente interessato: una famiglia fiorentina fu costretta, negli anni '70, a cambiare casa perché all'interno di essa prendevano fuoco vestiti e mobili in modo inspiegabile.

D: Hai mai vissuto in prima persona un'esperienza paranormale?

R: No. Ho indagato su esperienze vissute da altre persone, in massima parte attendibili.

D: Che cosa sono, secondo te, gli UFO?

R: Gli UFO sono "Oggetti Volanti Non Identificati" : possono essere qualunque cosa, velivoli terrestri utilizzati per scopi militari o dischi volanti di origine aliena, per esempio. Chi può saperlo? Di tante teorie avanzate escluderei solo quella dei fenomeni atmosferici, per il resto reputo tutto possibile.

D: Anche in questo campo, ti chiedo i tre casi che ti hanno appassionato di più...

R: Esistono, in ufologia, molti "casi celebri": il caso Zanfretta, quello dei coniugi Hill e "l'UFO-crash" di Roswell rimangono impressi nella mente di ogni ufologo e appassionato. Io non faccio eccezione...

D: Hai mai visto un UFO?

R: Mi piacerebbe, ma non ho mai avuto questa fortuna, o almeno non ne sono sicuro: una sera ho visto qualcosa sfrecciare nel cielo, ma non ho abbastanza elementi per parlare di avvistamento.

D: Se ti fosse concesso di andare indietro nel tempo, a quale caso paranormale e quale evento ufologico vorresti assistere con i tuoi occhi?

R: Mi piacerebbe assistere ad ogni evento paranormale. Per quanto riguarda l'evento ufologico senz'altro l'UFO-crash di Roswell.

D: Progetti per il futuro e sogni nel cassetto?

R: Preferisco non rivelare il mio sogno nel cassetto: riguarda la letteratura. Spero in ogni caso di continuare a lavorare in questo fantastico campo, sempre e comunque.

D: Qual è il tuo motto?

R: "La vera arte non si comanda, non è nulla di calcolabile o prevedibile, va oltre l'imbarazzo, oltre le debolezze nonostante le includa in se stessa. E' un appiglio a cui aggrapparsi, è il motivo per cui continuare a vivere": non riguarda il mistero, e forse non è neanche un motto, è più una frase nata da riflessioni e da momenti difficili, ma esse fanno parte della vita di ogni giorno...