Nelle culture antiche, il
fuoco rappresentava tanto la creazione
quanto la distruzione. Nel mito di
Prometeo, una terribile maledizione è la
conseguenza del furto sacrilego di una
preziosa scintilla. Il dio indiano Agni,
rappresentato sul piano fisico dal fuoco
rituale, appariva ai suoi fedeli nella
forma spaventosa di annientatore del
mondo oppure in quella di saggia
divinità dispensatrice di felicità e
ricchezza. Con il fuoco gli dei recavano
allumanità il dono del progresso;
con lo stesso fuoco distruggevano intere
città per punire lempietà dei
loro abitanti; con il fuoco il fanatismo
religioso "purificava" la
corruzione del mondo; con lo stesso fuoco
i devoti innalzavano al cielo, più
leggeri dellaria, i doni destinati
agli immortali. La capacità
soprannaturale di evocare e usare il
fuoco appartiene alla tradizione di tutte
le culture magiche e sciamaniche. Nelletà
moderna sono stati riferiti numerosi casi
di pirocinesi, dai quali hanno tratto
spunto letteratura e cinema di genere
fantastico. Simile alla pirocinesi è lautocombustione
o SHC (sigla di Spontaneous Human
Combustion), fenomeno inspiegabile per
cui una persona prende improvvisamente
fuoco e si incenerisce nellarco di
pochi minuti. Secondo John Heymer, ex
agente della Scientifica presso il
Criminal Investigation Department (CID) e
massima autorità europea per quanto
riguarda la SHC, solo in Gran Bretagna si
verificherebbero ogni anno almeno 200
casi di autocombustione umana.
Le indagini di Heymer
relative al misterioso fenomeno sono
descritte nel suo libro The Entrancing
Flame.
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