E' una bufala? Il
testimone è attendibile? Che interessi
ha nel diffondere la sua testimonianza?
Queste domande sono molto ricorrenti in
ambito ufologico: non esiste caso celebre
(vedi, per esempio, Coniugi Hill) nel
quale il dubbio non sia stato in qualche
modo protagonista.
Il caso di Frank Fontaine
è stato al centro di molti dibattiti, ma
alla fine la verità non è mai venuta a
galla: per questo motivo abbiamo deciso
di riproporre il caso, dopo anni che
avrebbero dovuto essere chiarificanti
riguardo le reali intenzioni dei tre
testimoni. Passiamo però ai fatti.
La primissima mattina del
26 novembre 1979 (4:00 am) tre giovani
amici (Frank Fontaine, Jean-Pierre
Prevost e Salomon N'Diaye) sono stati
protagonisti di un evento eccezionale
classificato nella casistica delle
abduction: il rapito, Frank Fontaine
appunto, è un ragazzo disoccupato che
diverrà famoso proprio per quanto
raccontato sulla sua esperienza, ed è,
forse, il personaggio meno credibile per
i motivi che vedremo più avanti.
I tre giovani si erano
dati appuntamento presso l'abitazione di
Jean-Pierre, situata nella periferia di
Parigi; si sarebbero recati ad un mercato
che distava circa 40 chilometri, per
vendere jeans e cercare di fare qualche
soldo. Caricando le merci su una
giardinetta "Ford Taunus" si
accorgevano di una strana luce in
lontananza: apparentemente, secondo i
tre, si sarebbe trattato di un aereo in
avaria e per questo motivo Jean-Pierre e
Salomon corsero in casa a prendere una
macchina fotografica.
Al loro ritorno videro
l'impossibile: Frank, rimasto in
macchina, era prigioniero di una nube che
avvolgeva la macchina stessa, un qualcosa
che cambiava forma fino alla sua
scomparsa nel cielo. Intorno alle 4:30
Frank non c'era più.
I suoi amici raccontarono
alla polizia l'accaduto e venne aperta
un'inchiesta, che però non portò a
grandi risultati: di rilevante solo la
testimonianza di un tecnico d'auto
(Ronald Varin), che assicurava di aver
sentito rumori strani proprio all'ora
della scomparsa. La notizia del caso si
diffuse e in breve i fatti furono resi
noti da tutti i mezzi di informazione.
Il 3 dicembre 1979 (4:30
am) Frank Fontaine ricomparve. Era
confuso e stanco, aveva una lunga barba e
in quello stato si presentò alla porta
dell'amico Salomon. Entrato in casa
questi gli spiegò l'accaduto (aiutandosi
anche con i tanti giornali conservati) e
i due si diressero immediatamente dalla
famiglia Fontaine, con la quale
discussero fino alle 7:30 sul da farsi.
Tre ore, dalle 4:30 alle 7:30, di cui non
si conosce alcun particolare preciso.
Come era da immaginarsi
scoppiò il caos: l'ufologia era in
fermento, gli psicologi insistevano per
sottoporre Frank all'ipnosi regressiva,
la polizia interrogava più volte i
testimoni. A poco a poco Frank dichiarava
di cominciare a ricordare qualcosa del
suo rapimento. Continuarono per molto
tempo gli interrogatori, i tre diedero
l'impressione di essere sinceri ma alcuni
particolari destarono sospetti:
- non accettarono mai di
sottoporsi al test dell'ipnosi regressiva
né, tantomeno, alla macchina della
verità;
- una telefonata anonima
era stata fatta ad una emittente
radiotelevisiva per annunciare la
ricomparsa di Frank Fontaine: la persona
anonima, si scoprirà più avanti, era lo
stesso Salomon;
- i testimoni avevano
intenzione di scrivere un libro sulla
loro esperienza: una fonte di guadagno,
quindi o unopportunità per salirt
alla ribalta;
- avevano inoltre preteso
dei soldi per farsi intervistare da un
giornale (Paris Match);
- continuarono a ripetere
schematicamente la loro storia senza mai
scendere nei particolari.
D'altro canto i
particolari a favore dei tre giovani sono
molti di meno:
- quando dichiararono di
aver guidato la macchina dovettero
cessare la loro attività di venditori
ambulanti (perché sprovvisti di patente
di guida): questa professione era la loro
maggior fonte di guadagno;
- sono apparsi sempre
coerenti nelle loro testimonianze e non
sono mai caduti in contraddizione;
- la loro testimonianza
sembra poter trovare conferma nelle
dichiarazioni di Ronald Varin, il tecnico
d'auto che sentì strani rumori la sera
del presunto rapimento.
In definitiva notiamo una
netta predominanza di fattori che
lasciano seri dubbi sulla veridicità
della vicenda raccontata dai tre
protagonisti. Il caso Fontaine, comunque,
resta uno dei più conosciuti (e
discussi) nell'ambito dei rapimenti. Lo
abbiamo ripreso dopo 34 anni e non ci
risulta che abbiano pubblicato alcun
libro. Gli altri particolari sono ancora
un mistero.

Frank Fontaine, il
presunto rapito (FOTO Paris Match).
|