Autocombustione
a Canneto (Messina): fenomeno sismico?
Probabili
fenomeni sismici a Canneto, vicino a Messina. Il sismologo
Ignazio Galli (1841-1920) stilò la prima raccolta
di fenomeni luminosi che accompagnano il terremoto. Galli
descrisse 148 casi, fra cui quelli avvenuti nel corso
dei gravissimi terremoti che sconvolsero la Calabria e
la zona di Messina l'8 settembre 1905 e il 28 dicembre
1908, quando si verificò una sequenza impressionante
di fenomeni ottici durante scosse, fra cui luminescenze
diffuse e continue e nuvole infuocate nel cielo.
Ignazio Galli cita una serie di fenomeni relativi a fiamme,
fiammelle e altre emissioni luminose, causate dalla fuoriuscita
dalla terra di gas. Luci e fiamme sono state rilevate
sempre all'altezza del suolo. Moltissimi testimoni riferirono
di fiamme, fiammelle e vapori luminescenti usciti dalla
terra o dalle pareti esterne o interne delle case.
Il sismologo ha raccolto testimonianze riguardanti tali
fenomeni anche prima delle scosse di terremoto. Il fenomeno
deriva dalla fuoriuscita di sostanze gassose dalla crosta
terrestre causata dallefratture di origine sismica. L'autocombustione
dei gas è un evento già osservato, che presenta
lati ancora in corso di studio. In alcuni casi tali fenomeni
hanno provocato bruciature nella vegetazione, senza evidenza
di fiamme. Dunque, nonostante quanto si legga sui giornali
e si senta in televisione, il paranormale e il diavolo
non c'entrano. R.M.
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Autocombustione
a Canneto, presso Messina
Caronia
Dispersione, campo elettromagnetico? Ipotesi e nessuna
certezza...CONTINUA
di
Loris Liuzzi
Canneto,
frazione di Caronia, Messina. Ormai tutta l'Italia lo
sa: nelle prime due settimane di febbraio, nel messinese,
si sono verificati fenomeni di "autocombustione".
Case e oggetti vari hanno infatti cominciato a bruciare
inspiegabilmente, attraendo così l'attenzione di
giornalisti e curiosi che, in pochissimo tempo, hanno
diffuso la notizia a livello nazionale.
Un problema, quello verificatosi, che ha coinvolto diverse
personalità.
Sono state avanzate molte ipotesi, tra le quali raccogliamo
quelle di maggior valore scientifico, riportate in diversi
quotidiani locali.
Il primo ad intervenire, dopo i misteriosi incendi, è
stato il sindaco del paese, Pedro Spinnato: " Sembra
accertata la presenza di corrente elettrica nel terreno"
, ha dichiarato, "attendiamo adesso l'arrivo dei
tecnici dell'Agenzia regionale per l'ambiente di Palermo
e dell'Ausl, quindi vedremo se sarà necessario
evacuare l'area".
Durante i giorni successivi alla dichiarazione, però,
non sono cessati i misteriosi incidenti e il sindaco non
ha perso tempo: è stata disattivata la rete elettrica,
ma questa soluzione non ha portato a grandi risultati
visto che, dopo poco tempo, altri cinque elettrodomestici
staccati dalla rete hanno preso misteriosamente fuoco.

Davanti al susseguirsi di tali episodi è intervenuto
anche il presidente onorario dell'Associazione Internazionale
degli Esorcisti, Padre Gabriele Amorth: "La prima
cosa da fare è chiamare un sacerdote per fargli
benedire le case", ha suggerito, "accade ciò
che accade normalmente, diciamo così, quando il
demonio entra nella vita di chi gli permette di entrare...
bisognerebbe andare a fondo. Potrebbe anche saltar fuori
che qualcuno da quelle parti si diverte con la magia,
nera o bianca che sia, che è la porta d'ingresso
preferita da Satana".
Il preoccupatissimo sindaco, comunque, agli esorcismi
ha preferito l'evacuazione delle case, i cui abitanti
si sono trasferiti, per un periodo momentaneo, da parenti
o amici.
Per Canneto passa una linea ferroviaria: secondo molti
da qui partirebbe la dispersione di energia responsabile
dei misteriosi fenomeni. Una teoria, questa, che ha raccolto
molti consensi da studiosi, giornalisti e abitanti del
posto.
Un'altra interessante ipotesi può essere dedotta
dagli studi del sismologo Ignazio Galli che, tra il 1905
e il 1908, metteva in relazione i fenomeni sismici, le
fratture del terreno e le conseguenti uscite di gas dalla
crosta terrestre, con fiamme e vapori luminescenti apparsi
all'improvviso.
Galli raccolse, inoltre, numerose testimonianze, tutte
molto simili ai resoconti degli abitanti di Canneto; è
possibile che la soluzione dell'enigma possa essere raggiunta
proprio dalle conoscenze sismologiche.
Esistono, però, precedenti ancor più recenti:
a Firenze, nel 1979, a causa di fenomeni analoghi a quelli
sopra citati, un'intera famiglia fu costretta ad abbandonare
la propria abitazione in preda alla disperazione. In quel
caso si parlò di ipotetiche "fatturazioni",
di presenze spiritiche e di laser capaci di generare questi
fenomeni".

Le
poltrone in fiamme a Firenze, nel 1979
Da
un articolo di Letizia Schmit6 ricaviamo questa importante
dichiarazione formulata da Roberto Cavicchioli: "L'unica
cosa che, stando alle attuali conoscenze, potrebbe dare
una spiegazione logica ad un evento così strano
sono gli IEM, ovvero "Impulsi ElettroMagnetici. [...]Gli
IEM sono potenti ed improvvise emissioni di enormi quantità
di impulsi elettromagnetici che si ottengono facendo muovere
ad alta velocità cariche elettriche.
Attualmente gli IEM sono un'arma utilizzata da molte nazioni
che dispongono di questa tecnologia: sono di solito associate
ad esplosioni nucleari (cosa sperimentata a Hiroshima
e Nagasaki) che generano per l'appunto grosse quantità
di impulsi elettromagnetici, ma ne sono in uso anche alcuni
che non sfruttano l'energia dell'atomo. Queste armi innovative
si chiamano "Impulsi Elettromagnetici non nucleari"
o EMP. Se, per ipotesi, qualcuno stesse sperimentando
queste "armi inabilitanti non letali" (come
vengono comunemente definite) proprio in prossimità
della frazione Canneto di Caronia tutto si potrebbe facilmente
spiegare. La limitatezza estrema del fenomeno, circoscritto
ad una sola piccola frazione di un paesino siciliano,
l'intensità e la gravità dei danni, l'occorrenza
anche in assenza di elettricità proveniente dalla
rete di distribuzione elettrica ed il fatto che prendono
fuoco non solo gli elettrodomestici ma anche i semplici
fili di rame degli impianti delle case".
Altra possibilità molto suggestiva, quindi.
Sono continuati, intanto, gli studi sul posto: diversi
tecnici hanno misurato i campi elettromagnetici della
ferrovia e delle abitazioni "incriminate". Non
sono riusciti a rilevare, però, alcun nesso tra
essi e i fenomeni di autocombustione.
Fortunatamente, dopo quei giorni infernali (è proprio
il caso di dirlo), la calma è tornata a Canneto,
bel paese marittimo; si sta procedendo con i lavori di
riparazione con un po' di perplessità e di paura.
Il mistero, con il suo fascino e le sue contraddizioni,
resta. Tutto questo potrebbe succedere ancora?
FONTI:
Quotidiani:
"Gazzetta del Sud"; "La Sicilia";
"Il Giornale di Sicilia".
Siti Internet: www.ufoitalia.net; www.kataweb.it/news/detail.jsp?idCategory=707&idContent=608234.