Incontri
Ravvicinati del Terzo Tipo: settore
affascinante dellufologia, la cui
casistica comporta, oltre allanalisi
degli eventi obiettivi, una particolare
attenzione agli aspetti socio-psicologici
che connotano sempre le memorie dei
testimoni. Figure quasi antropomorfe sono
state osservate da decine di testimoni
affidabili, di ogni età, sesso e
categoria sociale, nel pieno possesso
delle loro facoltà mentali durante gli
eventi anomali che si sono presentati ai
loro occhi. Basti pensare alle numerose
segnalazioni raccolte dalle autorità in
località Point Pleasant (Virginia, USA)
nella seconda metà degli anni Sessanta o
alle centinaia di aggressioni verso
animali domestici (e in alcuni casi verso
esseri umani) attribuite al mitico
Chupacabras, nellisola di Portorico
e nel centroamerica. I casi di incontro
ravvicinato con gli alieni definiti
"grigi" sono ancora più
abbondanti e ricchi di particolari
inquietanti e misteriosi: quanti
avvenimenti, quanti dubbi, che poche
risposte! La testimonianza che ci è
pervenuta qualche giorno fa da parte di
un testimone degno di fede arricchisce la
casistica europea relativa a questultima
tipologia di contatti, piuttosto rara in
Europa e decisamente atipica in Italia.
Ecco la testimonianza
(abbiamo omesso quei dati che potrebbero
causare una troppo facile identificazione
del testimone):
"Mi chiamo F.D., nato
a Cagliari il
/
/
1981,trasferito con la mia famiglia qui a
La Maddalena nel 1986 poiché mio padre
lavora qui. Andammo ad abitare nella
stupenda isola di Caprera nella frazione
chiamata Stagnali, ai tempi formata da
circa 25 famiglie, l'unica zona abitata
di tutta l'isola, collegata a La
Maddalena(15.000 abitanti circa)da un
ponte. Trascorsi la mia infanzia con
diversi coetanei , un'infanzia piuttosto
spensierata, all'insegna delle avventure
tra i vecchi forti e casermoni militari
dove si giocava ,porti dove si pescava,
un mare splendido ecc... Adesso ho 21
anni, e non abito piu' a Caprera, ma
bensì a La Maddalena in pieno centro e
ogni volta che vado anche per una
passeggiata da quelle parti, ricordo
perfettamente ciò che accadde. Circa 8-9
anni fa, non ricordo bene l'anno, ma
ricordo che era primavera, piu' o meno
questo periodo o comunque tra marzo e
aprile, insieme ad una carissima amica di
nome S., due anni più grande di me, ci
dirigevamo verso il centro velico di
Caprera, una scuola di vela che apre
nella stagione estiva e addestra molti
giovani alla vela, per andare a vedere
che cosa erano riusciti a pescare due
nostri amici (F., 5 anni più grande di
me, e G., 3 anni più grande di me). La
distanza da percorrere dalle nostre
abitazioni sino al porto dove si
trovavano i nostri amici(uno dei quali ha
vissuto anch'esso una strana esperienza
in tema, F., anch'esso residente vicino
alla mia abitazione e che ancora oggi
abita proprio a Caprera), era di circa 1
km, strada sterrata, con fitta macchia
mediterranea ai lati, erano le 18:00
circa. Durante il cammino, ci accorgemmo
di alcuni rumori sul lato destro della
strada, in mezzo alla vegetazione, ma non
vedemmo nulla e continuammo il cammino.
Questi rumori tra i cespugli, come passi
ripetuti e alternati da momenti di
silenzio assoluto negli istanti in cui ci
soffermavamo per capire di cosa si
trattava, davano l'impressione di qualche
animale che ci seguiva, ma non potevamo
che tralasciare e continuare il nostro
cammino dal momento che eravamo in pieno
giorno o quasi e dal momento che non
notammo niente di anomalo all'apparenza.
Ci scherzammo sopra, pensammo si
trattasse di qualche coniglio o qualche
gatto, un piccolo animale comunque, dato
che non riuscimmo a vedere nulla e data
la numerosità di specie che vivono in un
habitat naturale come quello. Arrivammo
sul posto verso le 18:15,non ci
trattenemmo, ricordo che non avevano
pescato molti pesci, salutammo e ci
rimettemmo in cammino per la strada di
ritorno, erano circa le 18:20. Durante il
ritorno, ci domandammo quale animaletto
avesse potuto seguirci per 300 400 metri
senza farsi vedere e stando fermo al
momento in cui ci fermavamo noi, ma non
ne parlammo a lungo, e ci scherzammo su.
Arrivammo nei pressi di una curva tra un
vivaio ed una pineta, S. decise di
fermarsi proprio lì poiché vide un
albero non so come si chiami, che produce
dei piccoli semi verdi e che ai tempi
erano ottime munizioni per giocare a
sparare con le cerbottane, uno dei tanti
passatempi che praticavamo da piccoli.
Sul lato destro della strada, S. mi dava
le spalle, io guardavo per caso l'altro
lato della strada, fissavo un punto con
gli occhi quando mi accorsi che stavo
immagazzinando delle strane immagini e
così risvegliai tutte le mie attenzioni
cercando di capire e di mettere a fuoco.
Capivo che ciò che stavo guardando non
era una pianta, non era un animale, non
era una persona, ma capivo che ci stava
osservando attentamente, inchinato aveva
un'altezza di circa 70 cm, vedevo 2 occhi
profondi grandi e scuri, una testa
piuttosto grande rispetto alle dimensioni
del corpo, le spalle esili un colore
grigio quasi nero, semi nascosto dietro
un piccolissimo cespuglio. Lo guardai per
5-10 secondi, allungai la mano destra
verso S. e le toccai la spalla, la
chiamai in sottovoce, lei si volto' e
fece un'espressione di stupore e di paura
allo stesso tempo non appena lo vide.
Quando entrambi lo guardammo , questo si
alzò con un balzo a dir poco
velocissimo, compiendo un salto di almeno
3 metri di altezza per 2 di lunghezza,
scomparendo dietro un ulivo. A quel punto
la paura, il dubbio non c'era più,
nessun umano sarebbe stato in grado di
compiere un salto del genere, né
tantomeno avrebbe potuto avere
quell'aspetto; ci tenemmo l'uno con
l'altra, facemmo qualche passo in avanti
con la speranza di capire che ciò che
avevamo visto era un qualcosa di normale,
la curiosità ci spinse ancora più
vicino, a quel punto S. tirò dei sassi
presi per terra, io seguii il suo
esempio, ogni sasso lanciato
corrispondeva a due tre passi di
quell'essere. Non vedemmo nient'altro e
poi scappammo di corsa con una paura
tremenda. Rimango stupito e perplesso, mi
chiedo cosa poteva essere, cosa stava
facendo e che intenzioni aveva. A
distanza di anni quando incontro S. ci
parlo sempre di questo fatto e dopo quasi
10 anni, non riesco a trovare una
risposta. Guardammo i libri di animali
per vedere tutte le specie terrestri, ci
informammo sulle malformazioni degli
umani, ma nulla poteva assomigliare a
quell'essere che sono certo ci stava come
dire studiando."
Rimaniamo in contatto con
il testimone, cui porremo nel tempo altre
domande relative alla sua esperienza.
Pubblichiamo qui di seguito alcune foto
del luogo in cui è avvenuto lincontro,
scattate dallo stesso F.D. e una sua
ricostruzione basata sul suo
ricordo ancora vivo- della creatura
osservata.

Ricostruzione della
creatura a cura del testimone

Il luogo da cui l'essere
osservava F.G.

Il balzo compiuto
dall'essere in una frazione di secondo

Il punto preciso in cui la
creatura, secondo il testimone, si
nascondeva

L'arbusto in cui si
trovava S., amica del testimone, durante
l'avvistamento
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