Uno dei misteri
più fitti ed inquietanti che riguardano
il nostro pianeta e fanno tremare i
passeggeri di decine daerei e di
navi che si trovano a transitare su una
particolare zona della Terra; in un mondo
dove l' uomo riesce a controllare la
maggior parte dei fenomeni naturali e
non, una porzione di Oceano Atlantico
riesce ancora ad impaurire un genere
umano che si crede invincibile.
Intanto, è bene dire che
per Triangolo delle Bermude si intende
un' area molto vasta dell' Atlantico che
può essere racchiusa in un ipotetico
triangolo appunto, con vertici nelle
isole Bermuda, a sud, nelle Antille e
nella punta meridionale della Florida.
In circa duecento anni il
Triangolo "maledetto" ha fatto,
fino ad oggi, precipitare decine
daerei, e fatto inabissare
altrettante navi, provocando centinaia di
vittime, in una zona particolarmente
famosa per il suo bellissimo clima.
Altro particolare che
infittisce, ancora di più, il mistero
che riguarda questa zona, è che di tutti
gli incidenti avvenuti nel corso degli
anni non è rimasta alcuna traccia, sia
dei mezzi di trasporto che delle vittime,
come inghiottite da un mare che affascina
migliaia di turisti tutti gli anni, forse
ignari di quello che sia accaduto proprio
in quel punto nel corso degli anni.
Nell agosto del
1800, il triangolo delle Bermuda, compie
una delle sue prime stragi documentate.
Nell arco di appena due settimane
la USS Insurgent e la USS Pickering,
sinabissano con il loro carico
umano, rispettivamente di 340 e 90
persone, senza lasciare alcuna traccia.
Nel 1840 la Rosalie, nave
mercantile partita dalla Francia e
diretta ai Carabi, viene ritrovata
completamente deserta,. tutto l
equipaggio era scomparso, le scialuppe al
loro posto e sia sui ponti che
sottocoperta tutto appariva in perfetto
ordine.
Nel novembre 1872, a nord
delle Azzorre, il brigantino britannico
Dei Grata avvista una nave apparentemente
alla deriva, la Mery Celeste. A bordo
nessuno rispondeva ai segnali, così il
capitano della Dei Grata decide di salire
a bordo per operare un accurata
ispezione. Una volta salito a bordo, con
sua enorme sorpresa, poté appurare che a
bordo non vi era nessuno, il carico era
intatto, così come le scorte di cibo;
sul diario di bordo non vi era riportato
nessun avvenimento particolare. Ma la
cosa che lasciò più incredulo il
capitano della Dei grata, fu la cabina
del capitano che venne ritrovata chiusa
da delle sbarre come per proteggersi da
qualcuno o da qualcosa.
Non trascorrano nemmeno
dieci anni dalla scomparsa dell
equipaggio della Mery Celeste, che nel
1880 la nave britannica HMS Atlanta,
salpata dalle Bermuda con un
equipaggio di allievi ufficiali in
addestramento, in tutto 290 persone,
scompare improvvisamente senza lasciare
alcuna traccia.
Alra scena tragicamente
curiosa, appena un anno dopo a ovest
delle Azzorre, quando al nave americana
Ellen Austin, si avvicina una goletta
integra, ma priva di equipaggio. Il
capitano della Ellen vi lascia a bordo un
gruppo di suo marinai, che però in
seguito ad una tempesta, scompaiono.
Un altra squadra sale a bordo per
riportare la nave a terra, ma una nuova
tempesta fa scomparire sia la goletta,
che l equipaggio.
Stessa sorte tocca a molte
altre navi che nel corso degli anni
scompaiono senza lasciar traccia
nell ordine: nel 1902il brigantino
tedesco Frey partito da Manzanillo; nel
1918 la nave da rifornimento della marina
americana USS Cyclops scompare
misteriosamente dopo poche ore di
navigazione con i suoi 309 marinai;
stessa sorte nel 1926 per la nave da
carico Cottopaxy e nel 1931 per il
mercantile Stavenger; nel 1951 scompare
una vecchia barca da guerra brasiliana,
la San Paolo; mentre, nel 1966 è la
volta di un grosso rimorchiatore con la
sua chiatta di sessantacinque metri, il
Southern Cities. Per tutti i casi sopra
citati vennero eseguite ricerche, in
alcuni casi si riuscì a rinvenire la
sola nave, perfettamente integra, senza
l equipaggio a bordo;in altri
invece non si ebbe più notizia né della
navi né delle persone che le occupavano.
Ancora più misteriosa la
scomparsa della Witchcraft di Dan Burack,
nave ritenuta inaffondabile, ma
scomparsa, la vigilia di natale del 1967,
anch essa in circostanze
misteriose, addirittura accanto alla boa
del porto; alla guardia costiera arrivò
un singolo messaggio d aiuto da
parte della nave, una barca partì subito
in aiuto della Witchcraft, dopo circa
venti minuti esatti era esattamente sul
punto indicato da Burak, ma dell
imbarcazione nessuna traccia. Per una
quindicina di giorni vennero effettuate
ricerche in una zona dove l acqua
era profonda appena tredici metri, ma
l imbarcazione ritenuta
inaffondabile non fu mai più ritrovata.
Stessa tragica sorte capitò all
Anita, carboniera tedesca di rientro in
Europa, sparita nel 1973 con i 34 uomini
che componevano l equipaggio.
Il fenomeno che riguarda
il Triangolo delle Bermuda, però, non
interessa solo le navi; nel 1968,
infatti, il sommergibile USS Scorpion
scompare ai monitor di controllo insieme
a 99 persone. Il relitto sarà ritrovato
mesi dopo nel mare dei Sargassi ad oltre
3000 metri di profondità, ma le cause
dell affondamento sono tuttora
ignote.
Dai sommergibili agli
aerei, che saranno soggetti
alleffetto del Triangolo
"maledetto" dopo la seconda
guerra mondiale.
Nel 1945 un intera
squadriglia dell aviazione
statunitense, partita il 5 dicembre per
un addestramento, da Fort
Lauderdale, spariscono dagli schermi
radar mentre erano sulla via del ritorno.
Poco prima della scomparsa il comandante
della squadra comunica alla base che non
riusciva a determinare la propria
posizione in quanto gli strumenti a bordo
erano impazziti e non riuscivano a vedere
nemmeno la vicina Florida, stavano quindi
viaggiando alla cieca. Partirono in loro
soccorso immediatamente vari aerei, tra i
quali un idrovolante, che,
successivamente, annunciò di trovarsi in
difficoltà a causa di forti venti in
quota; questo fu l ultimo messaggio
del velivolo, scomparso anch esso.
Intorno agli anni
cinquanta il ritmo delle sparizioni dei
velivoli che passavano sopra il Triangolo
delle Bermuda, cominciò a farsi molto
preoccupante: nel 1947 scompare un C-54
con sei uomini a bordo, era diretto in
Florida; sei mesi più tardi fu la volta
di un quadrimotore passeggeri; nel 1949
si perdono le tracce di un DC-3 con una
quarantina di persone a bordo, il pilota,
era ormai pronto all atterraggio e
riusciva già a vedere le luci della
città; nello stesso anno, scompare un
altro quadrimotore che dalle Bermuda
andava in Giamaica; nel 1952 toccò ad un
aereo da trasporto con trentacinque
persone a bordo; nel 1954 ebbe la stessa
sorte un aereo dell esercito
americano.
Ma potremmo andare avanti
ancora per molto ricordando il caso del
quadrimotore cisterna nel 1956; quello
dei due aerei simili al precedente
scomparsi insieme nel 1958; il C-119 nel
1965; il Chase YC-122 con a bordo quattro
persone scomparso misteriosamente nel
1967; il Cessna180n nel 1973.
Intorno agli anni 80
furono alcune decine gli aerei scomparsi
in circostanze misteriose, ma le
caratteristiche di questi casi non sono
molto differenti dagli altri, anche
questi velivoli non mai stati più
ritrovati e dalle loro cabine di comando
non sono giunte indicazioni che potevano
far pensare ad un possibile disastro.
Più recentemente il 12
maggio 1999 un Commander 500 in fase di
atterraggio all aeroporto di
Nassau, all improvviso il radar non
rilevò più la presenza dell
aereo, dopo circa trenta minuti
riapparve, la torre di controllo lo
indirizzò sulla pista a lui destinata,
ma il velivolo scomparve nuovamente, e
questa volta per sempre.
Nel gennaio del 2000 un
Cessa 172 proveniente da Gran Bahama,
stava per atterrare all aeroporto
di St. Augustine, il tempo era ottimo,
tutto procedeva senza problemi, quando il
capitano dell aereo disse
"torre di controllo, non vedo più
niente", questa volta sia il corpo
del pilota sia la carcassa dell
velivolo precipitato furono ritrovato, ma
come può improvvisamente un pilota
perdere di vista la linea costiera e
finire per precipitare rimane un mistero.
Questi sopra descritti
sono i casi di scomparse inspiegabili
avvenute all interno di una vasta
porzione di Oceano Atlantico, anche se
non abbastanza grande da giustificare un
così gran numero di tragedie
inspiegabili.
Di ipotesi se ne sono
fate, e se ne faranno, a decine, dagli
Ufo, a fenomeni magnetici e
meteorologici, ma per il momento questa
rimane una porzione di mare da evitare
durante le nostre prossime vacanze.
Signorini Alessio.
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